Archivi autore: Lebanon Trust

Une bellissima raccolta di fondi a Dublino

A fabulous fundraiser in Dublin

Il 27 luglio in nostro presidente Christy Kinsella (ristratto nella foto sopra) ha organizzato una grande vendita di torte con lotteria, aiutato da molti generosi amici. L’evento è stato un successo, con folta partecipazione per tutta la giornata.

La somma raccolta ha superato i 920 euro.

Grazie infinite a tutti coloro che hanno aiutato, donato, partecipato, comprato e mangiato! La vostra generosità ci lascia senza parole.

Inoltre, la società Symantec si è impegnata a donare l’equivalente della somma raccolta.

Raccolta fondi a Tralee in Irlanda, sabato 17 giugno

Raccolta fondi a Tralee in Irlanda, sabato 17 giugno

Il nostro inarrivabile Noel Conway e i suoi amici organizzano una raccolta di fondi per le strade della bella Tralee, sabato 17 giugno, dalle 9 alle 18. Tutti coloro interessati a dare una mano sono i benvenuti! (chiamare Noel direttamente al numero 0877562436). Grazie in anticipo per la vostra generosità e il vostro aiuto.

Notizie dal FAID: ancora più bambini e adulti sordi ricevono aiuto e assistenza

L’Istituto per i sordi di Padre Andeweg (FAID) espande la sua attività nel territorio libanese

Quest’anno il FAID, che si trova nella capitale libanese Beirut, ha esteso il suo campo di attività per raggiungere ed aiutare persone vulnerabili nelle comunità libanese, siriana e in generale tra i rifugiati di qualsiasi nazionalità in Libano.

Gli specialisti del FAID si sono recati recentemente nei campi rifugiati della regione settentronale di Akkar e della valle della Bekaa, dove hanno visitato bambini e adulti sordi, anche di età avanzata. Il FAID si è impegnato a distribuire 200 apparecchi acustici, e la necessaria assistenza in seguito. Gli specialisti del FAID infatti sanno per esperienza che dare apparecchi acustici senza insegnarne l’uso e senza fare manutenzione non aiuta le persone che ne hanno veramente bisogno.

Il FAID attualmente sta lavorando alla creazione di un programma che insegni in modo accessibile semplici esercizi per capire ed interpretare i suoni, imparare a pronunciare le parole, esercitare capacità cognitive e vivere nella società. Questo programma coinvolgerà volontari delle comunità di profughi siriani, che vi lavoreranno nell’ambito del FAID.

Internet in aiuto di un’ottima causa

Internet in aiuto di un’ottima causa

Lo scorso novembre abbiamo parlato di Warda e Assad e della loro incredibile storia.

Questi due bambini sordi erano stati trovati in pessime condizioni da John Van Rooy, in un accampamento di rifugiati siriani in Libano. John è un giovane e intraprendente americano che si trovava in Libano a lavorare come volontario. Colpito dalla situazione, aveva iniziato una raccolta fondi su internet a favore di questi due piccoli. In tre mesi è riuscito a raccogliere denaro sufficiente per assicurare un anno di scuola e sostentamento per Warda e Assad, all’Istituto per i sordi di Padre Andeweg, che i due hanno subito iniziato a frequentare come convittori a tempo pieno.

Adesso John e il suo collega Sean Tribe torneranno di nuovo in Libano, e hanno iniziato una nuova raccolta fondi su internet per aiutare altri bambini a frequentare la scuola e così construirsi un futuro, pur nelle terribili condizioni nelle quali sono venuti al mondo.

Visitate la pagina di raccolta fondi e contribuite se potete! Grazie a tutti!

Lebanon Trust e l’agenzia dell’ONU per i Rifugiati

Marzo 2017: un incontro a Dublino tra Lebanon Trust e Jody Clarke, portaparola dell’ufficio irlandese dell’Agenzia ONU per i Rifugiati

Alcuni rappresentanti di Lebanon Trust sono stati ricevuti a Dublino da Jody Clarke, portaparola in Irlanda dell’Agenzia ONU per i Rifugiati. È stato un incontro molto utile e interessante – mille grazie e Jody e ai suoi colleghi per l’interesse e la disponibilità!

La storia di Amir – una buona notizia nel dramma della guerra

Vi presentiamo Amir. Nato sordo, ha perso la sua famiglia e il suo paese, ma adesso ha trovato un po’ di speranza

Questo bel ragazzino è Amir, di 11 anni, una recentissima addizione al FAID, la scuola libanese per bambini e ragazzi sordi che aiutiamo dal 2008. Amir è nato sordo, ad Aleppo, un’antica e bellissima città in Siria devastata dalla guerra.

I suoi genitori sono divorziati e Amir viveva col padre in Siria, fino a quando sono dovuti fuggire e riparare in Libano. Non si hanno più notizie della mamma, che è ancora in Siria. In Libano il padre si è risposato, ma questo per Amir è stato un peggioramento che l’ha visto scappare di casa diverse volte, fino a che è stato accolto da “Home of Hope” (Casa della Speranza), un’organizzazione libanese che si occupa di bambini abbbandonati. Home of Home ha affidato Amir al FAID, dove è stato accolto come convittore e inserito a scuola. L’audiologista del FAID lo ha visitato e applicato due apparecchi acustici. Amir frequenta anche sessioni di logopedia per imparare a parlare ed è supportato da un aiuto psicologico.

Amir è visitato dall’audiologista del FAID, dottor Nemer Attieh.

Adesso Amir frequenta la scuola e sta imparando ad interagire coi suoi compagni e con gli insegnanti, assimilandosi rapidamenti nella sua nuova vita, in un ambiente sicuro lontano da guerre e violenze. Trascorre la settimana al FAID e i sabati e le domeniche alla Casa della Speranza.

Adesso Amir ha due appparecchi acustici.

Amir, secondo da sinistra, a scuola durante le lezioni.

Queste sono fotografie di Aleppo scattate nel gennaio 2017 (© BBC/Jeremy Bowen)

Un ringraziamento dal FAID per i nostri amici e sostenitori

Veri amici: difficili da trovare, una fortuna quando ce li hai!
Un poster fatto dai bambini e ragazzi sordi del FAID per i nostri amici e sostenitori 

Queste sono le bandiere del Libano, dell’Irlanda, dell’Italia e dell’Olanda in onore delle nostre nazionalità.

Questo bellissimo poster “apribile” è dedicato a tutti gli amici che aiutano a sostenere i progetti in Libano. Grazie dai ragazzi del FAID!

Felice anno nuovo e auguri ai nostri amici

I nostri migliori auguri per un 2017 di pace e di serenità, in particolare ai seguenti amici, che hanno deciso di festeggiare il Natale e l’anno nuovo con un atto di generosità verso i meno fortunati:

Silvana Falaschini
Fabio & Marta Delfante-Cocurullo
Patricia Meade
Enrico & Lilli Bertolotto
Nino & Milda Cocurullo
Fam. Parodi
Giovanna Pellegrini
Carla & Natale Ferraro
MC Ferraro
Giovanni Zappavigna & famiglia
Mick Halpin
David John Landy
Mike e Jordan Shea
Lilliput Stores
Symantec Corporation

Nuotatori coraggiosi per Lebanon Trust

Nuotatori coraggiosi per Lebanon Trust

Anche quest’anno degli amici generosi (e coraggiosi) hanno sfidato il mare gelido a Fenit, in Irlanda, per raccogliere fondi a favore di Lebanon Trust. Un enorme GRAZIE DI CUORE a Mike e Jordan Shea, grazie a cui abbiamo raccolto €400 per i progetti in Libano. Wow!

 

Attività e risultati del 2016

Risultati del 2016

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Cari amici e sostenitori,

ecco una descrizione di quello che abbiamo fatto quest’anno con le vostre donazioni.

A ottobre siamo andati in Libano, presso l’Istituto per i sordi di Padre Andeweg (FAID) che sosteniamo dal 2008. Là abbiamo costruito un parco giochi nuovo di zecca e consegnato una donazione come contributo alle spese della scuola. Al momento, un quarto degli alunni sono rifugiati dalla guerra in Siria, e hanno un forte bisogno di sostegno, anche economico.

Una delegazione dell’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) è venuta a visitarci al FAID. Hanno intervistato noi e il personale della scuola, visitato il laboratorio di audiologia, fatto il giro di tutte le classi durante le lezioni, e parlato con alunni e genitori. Poi hanno filmato e raccontato il tutto in una bellissima storia con filmato, che abbiamo anche pubblicato sul nostro sito, su Facebook e su Twitter.

Ecco il filmato: (© UNHCR)

Abbiamo anche riportato la commovente storia di due ragazzini siriani, sordi, trovati in un campo rifugiati in condizioni miserabili, e che ora frequentano la scuola al FAID grazie alle donazioni di sconosciuti su internet, iniziativa organizzata da un bravissimo volontario americano.

Come ogni anno, abbiamo anche visitato due campi rifugiati e fatto una donazione ai loro asili, gestiti dall”Associazione Najdeh, nostra partner. Il Libano ospita più di 1 milione di rifugiati dalla Siria, su una popolazione locale di 4 milioni (e 450mila rifugiati palestinesi). È come se in Italia ci fossero 15.2 milioni di rifugiati, anziché 179mila (fonte dati: ONU).

L’ammontare totale che abbiamo donato nel 2016 ha leggermente superato quello dell’anno scorso.

Il rituale taglio del nastro all’inaugurazione del nuovo parco giochi del FAID.

2016: il nostro lavoro in otto foto

(e altre foto qui)

Prima dell’intervento di Lebanon Trust, l’area adiacente il dormitorio delle bambine era inutilizzata …

… e dopo il nostro intervento: c’è nuovo parco giochi

I bambini hanno accolto la nuova area giochi con grande entusiasmo

Il nostro presidente Christy, fiero dei risultati raggiunti

I bambini dell’asilo del campo rifugiati di Shatila ci hanno accolto con molto calore. Lebanon Trust visita e sostiene quest’asilo dal 2010.

L’asilo del campo rifugiati di Burj el-Shemali nel sud del Libano. I volontari di Lebanon Trust visitano e sostengono quest’asilo dal 2012.

Nel 2016 Lebanon Trust ha donato 8000 dollari al FAID, scuola per bambini e ragazzi sordi.

Quest’anno Lebanon Trust ha donato 4000 dollari in totale agli asili per bambini di famiglie rifugiate.

Cosa abbiamo fatto all’Istituto per i sordi di Padre Andeweg (FAID) a Beirut:

  1. Finanziamento per un anno di trasporto casa-scuola per i bambini, generatore di elettricità e riscaldamento delle aule. Totale: 8000 dollari.
  2. Manutenzione e migliorie all’infrastruttura della scuola. Utensili, materiali e tutto il necessario sono stati acquistati da Lebanon Trust e il lavoro è stato eseguito dai volontari stessi e da maestranze locali. Totale: 2’534 dollari.
  • Costruzione di una nuovo parco giochi su un’area inutilizzata adiacente al dormitorio femminile: sgombro e pulizia del terreno e degli accessi; pavimentazione nuova; rimessa in uso e pitturazione della cinta perimetrale; acquisto e installazione di quattro grandi tavole di materiale speciale, che saranno dipinte e decorate dai ragazzi; costruzione e installazione di una porta di sicurezza al vano del generatore; acquisto e installazione di superficie di sicurezza e di giochi da esterno di alta qualità in metallo (scivolo, altalene, altalena “su e giù“, girotondo, gioco a molla; totale 5 pezzi); rimessa in ordine, pitturazione e installazione di sei panche in legno.
  • Creazione di un’area giardino con aiuole e piante (acquistate e messe in loco) adiancente al parco giochi, per dare ai bambini un luogo di ricreazione piacevole e sicuro.
  • Acquisto ed installazione di due giochi da esterno di alta qualità in metallo (altalena “su e giù” e girotondo) per l’esistente area giochi dell’asilo, per sostiituire pezzi inservibili.
  • Installazione di una rete intorno al perimetro del cortile della scuola, così che i ragazzi possano giocare al pallone.
  1. Organizzazione di una visita da parte di una delegazione dell’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR, United Nations High Commissioner for Refugees) in Libano, guidata da Matthew Saltmarsh, Senior Communication e Public Information Officer. Il gruppo ha intervistato noi e il personale della scuola, visitato il laboratorio di audiologia, fatto il giro di tutte le classi durante le lezioni, e parlato con alunni e genitori. Poi hanno riassunto e filmato il tutto (vedi sopra).
  2. Organizzazione di una visita da parte di una delegazione della sede libanese della Symantec Corporation, multinazionale informatica, guidata da Marcel Nasser, Manager Commerciale per l’Oriente. La Symantec in Irlanda sostiene Lebanon Trust fedelmente da anni.
  3. Valutazione sul campo del lavoro fatto dal FAID, discussione dei loro progetti e delle loro necessità; incontri con la direzione (Presidente del Consiglio di Amministrazione, Tesoriere, Direttore), il personale e gli alunni, ulteriore definizione della nostra collaborazione.

Cosa abbiamo fatto per gli asili dei campi rifugiati:

  1. Asilo del campo di Shatila a Beirut: sostegno finanziario per libri e altro materiale educativo, 2000 dollari; visita e ispezione delle classi e dell’area giochi sul tetto (nel campo non vi è altro spazio disponibile!), giochi coi bambini, incontri con le insegnanti e la direttrice.
  2. Asilo del campo di Burj el Shemali a Tiro: sostegno finanziario per libri e altro materiale educativo, 2000 dollari; visita delle classi di nuova costruzione e di quelle rimesse a nuovo; giochi coi bambini, incontri con le insegnanti e la direttrice; discussione del lavoro e delle necessità.

Rapporto finanziario

Entrate: Donazioni a Lebanon Trust (Euro)

Eventi 3171.94
Donazioni private, ricavato libro MC Ferraro 7878.08
Sponsorizzazioni aziendali 2484.47
Totale 13534.49

(Chiusura dei conti 30 nov 2016; tassi di cambio delle valute EUR/USD/CHF = valore medio del 2016)

Uscite: Donazioni agli istituti supportati in Libano, spese (Euro)

Web hosting & domini internet, commissioni bancarie/Paypal 180.00
Utensili e materiali, logistica, spese locali e maestranze in Libano 2533.30
Contributo al FAID 7520.00
Contributo all’asilo di Shatila 1880.00
Contributo all’asilo di Burj el Shemali 1880.00
Totale 13993.30
Passivo -458.81

La sistemazione in Libano è stata fornita gratuitamente dal FAID. I voli e le spese di trasporto in Libano sono stati pagati privatamente. I volontari hanno preso congedo non pagato dal lavoro.

Eventi di raccolta fondi organizzati dai volontari durante l’anno: cimento invernale, lotteria settimanale, serate di quiz, vendite di torte, mercatino delle pulci virtuale, raccolte pubbliche e sensibilizzazione per le vie.

Grazie di cuore agli amici che ci hanno aiutato quest’anno:

  • Maria Cristina Ferraro (Genova)
  • Martina Merkle (Zurigo, Svizzera)
  • Nino e Milda Cocurullo (Genova)
  • Patricia Meade
  • Enrico e Lilli Bertolotto (Genova)
  • Fam. Zappavigna (Marina di Massa)
  • Alessandro Bertolotto (Genova)
  • Fam. Parodi (Genova)
  • Fam. Vigna-Mori (Savona)
  • Alison Hirt-Ferguson (Zurigo, Svizzera)
  • Giovanna Pellegrini (Genova)
  • Giovanni e Lucia Fasanella (Asmara, Eritrea)
  • Licinio Aquini e Caterina Alberghini (Arquata Scrivia)
  • Silvana Falaschini (Livorno)
  • Mariapia Porta (Genova)
  • Caterina Pellegrini (Torino)
  • Fam. Ricci (Arquata Scrivia)
  • Fam. Pier Ponzano (Arquata Scrivia)
  • Catherine & Adrian Poeydomenge-Ruf (Zurigo, Svizzera)
  • Fam. Della Penna (Genova)
  • Fabio & Marta Delfante-Cocurullo (Genova)
  • Fam. Prola-Smith (Londra, UK)
  • Ole Vossnack (Zurigo, Svizzera)
  • Rosalba Napolitano (Milano)
  • Filippo e Laura Peschiera-Casali (Genova)
  • Francesco Devia & famiglia (Genova)
  • Mike Shea (Tralee, Irlanda)
  • Michael Conway (Tralee, Irlanda)
  • Chelsea Conway (Tralee, Irlanda)
  • Matt Saltmarsh, UNHCR (Beirut, Libano)
  • Lisa Abou Khaled, UNHCR (Beirut, Libano)
  • Marcel Nasser e colleaghi, Symantec Corp. (Beirut, Libano)
  • Paul’s Barber Shop, Crumlin (Dublino, Irlanda)
  • Gli abitanti di St. Peter’s Crescent, Walkinstown (Dublino, Irlanda)
  • McCormack’s Cycle Centre, Dorset Street (Dublino, Irlanda)
  • Eddy McHugh’s Shop, Greenhills (Dublino, Irlanda)
  • O’Neill’s House of Sport, Walkinstown (Dublino, Irlanda)
  • Paul Reid Dental Laboratories (Dublino, Irlanda)
  • Kelly’s Welding & Engineering Supplies Ltd (Dublino, Irlanda)
  • Gerard Kelly, Big Mick, e i colleghi della Farleng Engineering (Dublino, Irlanda); John Farley, proprietario
  • Dr Maher Kemmoona, Walkinstown (Dublino, Irlanda)
  • … e tutti gli amici di Paul, che hanno contrbuito generosamente
  • Mark Teahan, Tralee Printing Works (Tralee, Irlanda)
  • Breda Flynn, vedova dell’amico Joe Flynn (Tralee, Irlanda)
  • Danie Linnane, Linnanes Bar (Tralee, Irlanda)
  • Neill Nolan, Nolan’s Garage (Tralee, Irlanda)
  • Darren O’ Sullivan, The Castle Bar (Tralee, Irlanda)
  • David Keane, Mick Halpin, Stephanie Derwojed, Julie Weber, Wolfram Rausch, Jayne Delahunt, Amanda Davis, Louise Hanlon, Elaine Curley, Symantec Corp. (Dublino, Irlanda)
  • Personale, direzione e soci del St Peregrines GAA Club, Blanchardstown (Dublino, Irlanda)

L’agenzia ONU per i rifugiati (UNHCR) pubblica una storia sul FAID e su Lebanon Trust

Ultimissime notizie: l’agenzia ONU per i rifugiati pubblica un pezzo sul FAID  e su Lebanon Trust

Mohammed, rifugiato siriano di 6 anni e alunno sordo del FAID, durante una lezione a scuola. © UNHCR/Haidar Darwish

Durante il nostro soggiorno in Libano ad ottobre, una  delegazione dell’UNHCR, l’agenzia ONU per i rifugiati, è venuta a visitarci al FAID. Hanno intervistato noi e il personale della scuola, visitato il laboratorio di audiologia, fatto il giro di tutte le classi durante le lezioni, e parlato con alunni e genitori. Poi hanno filmato e raccontato il tutto in una bellissima storia (apre una nuova scheda).

Guarda il filmato! (© UNHCR)

Grazie di cuore a Matt Saltmarsh, Lisa Abou Khaled, Haidar Darwish e a tutti i loro colleghi che hanno contribuito a questo lavoro.

Vi presentiamo Warda e Assad, e la loro incredibile storia

Vi presentiamo Warda e Assad, e la loro incredibile storia

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Una storia triste ma a lieto fine!

Quest’anno un giovane americano, John Van Rooy, che insegna inglese in Arabia Saudita, è andato il Libano a lavorare come volontario coi rifugiati siriani nella valle della Bekaa. Là ha incontrato una famiglia – ecco le sue parole:

“Questa famiglia è tenuta insieme da Wafaa, una donna eccezionale, e viene da Aleppo, città distrutta dalla guerra. Vivono come rifugiati da quattro anni. Wafaa si prende cura del marito, invalido, dell’anziana suocera e dei tre figli, di cui una, Warda, è sorda. Warda ha 12 anni e da quattro non va a scuola, perché là dove vive non ci sono scuole per sordi. Wafaa (la mamma) mi ha detto che Warda piange ogni mattina, quando vede gli altri bambini andare a scuola. Con l’aiuto del “Learning Centre for the Deaf” a Beirut, abbiamo trovato una scuola-collegio dove Warda può studiare. Il costo è 3500 dollari, inclusi vitto e alloggio per un anno” .

Così il generoso e intraprendente John ha iniziato una raccolta fondi su internet, e in meno di tre mesi è riuscito a raccogliere 6000 dollari, sufficienti per Warda e anche per Assad, di 9 anni, un altro bambino sordo rifugiato, che non è mai andato a scuola.

Adesso sia Warda sia Assad sono al FAID, dove studiano, hanno incontrato tanti amici, e possono vivere come bambini, finalmente al sicuro.

Complimenti a John e grazie al FAID per questa storia a lieto fine!