Archivi autore: Lebanon Trust

I volontari in Libano, 2019

Nonostante la situazione instabile, il mese scorso (nov. 2019) i volontari di Lebanon Trust sono andati in Libano

Dal 17 ottobre di quest’anno ci sono proteste diffusissime, a-politiche e a-confessionali, motivate dall’incapacità del governo libanese di fornire servizi di base (elettricità, acqua potabile, raccolta della spazzatura), e risolvere una crisi economica causata da corruzione e spreco di denaro pubblico. Queste preteste causano qualche contrattempo, come blocchi stradali, e allo stesso tempo le banche, spesso chiuse, impongono limiti sui prelevamenti di dollari.

Nonostante questa instabilità, i nostri volontari sono andati in Libano per il loro annuale viaggio di lavoro.

(fotografie: Wikipedia)

Grazie alla Community Foundation of Collier County in Florida

Grazie di cuore al David & Kathleen Halpin Fund della Community Foundation of Collier County, Naples, Florida (USA), per il fedele sostegno

Ancora una volta abbiamo ricevuto una generosa donazione di 1500 per i nostri progetti a favore dei bambini e ragazzi svantaggiati in Libano. Tutta la nostra gratitudine va a Kathleen e Mick Halpin per la loro amicizia e tutto il loro aiuto. Grazie anche allo staff e ai membri della Fondazione, da tutti i volontari di Lebanon Trust.

I volontari di Lebanon Trust sono di nuovo in partenza

I volontari di Lebanon Trust sono di nuovo in partenza

Anche quest’anno i volontari di Lebanon Trust trascorreranno due settimane in Libano, per visitare l’Istituto per sordi FAID, gli asili per bambini di famiglie rifugiate gestiti dall’Association Najdeh, e l’istituto per bambini e ragazzi di strada “La Casa della Speranza” (Home of Hope Lebanon). I volontari faranno, come sempre, lavori pratici e consegneranno le donazioni dei nostri amici e sostenitori.

Un enorme GRAZIE a tutti quelli che ci aiutano!

Il Corriere della Sera pubblica un articolo su Lebanon Trust

Il Corriere della Sera pubblica un articolo a tutta pagina su Lebanon Trust (Buone Notizie, 15 ottobre 2019)

Vi siete mai chiesti come ci si senta ad essere una rock star, con entrate trionfanti, una folla adorante che vi segue dappertutto e che osserva a bocca aperta ogni vostra singola mossa?  A me non era mai successo fino al 2008, ma ormai ci ho fatto l’abitudine.

Quell’anno avevo un po’ di tempo che volevo usare facendo volontariato in Libano, paese che conoscevo già come visitatrice. Non trovai però nessuno che mi accettasse a lavorare gratis, eccetto un gruppo di ex-caschi blu irlandesi – gente mai vista – che organizzava un viaggio nostalgico in Libano. Avrebbero alloggiato presso una scuola e fatto un po’ di lavori pratici in situ, poi visitato i luoghi della loro esperienza di soldati di pace dell’ONU. Non ci pensai un attimo e mi unii a loro, incontrandoli per la prima volta all’aeroporto di Praga dove facevano scalo tra Dublino e Beirut.

Il gruppo si rivelò un po’ sgangherato, ma il viaggio fu una vera esperienza: la scuola era un istituto per sordi, e gli alunni – dai piccolissimi dell’asilo ai ragazzi delle superiori – erano strabiliati dalla nostra presenza. Ogni mattina un folto gruppo ci aspettava al cancello della scuola, un edificio sbilenco che supplicava d’esser riparato un po’. Ognuno di noi aveva un codazzo di aiutanti volenterosissimi, che, finite le lezioni, si strappavano l’un l’altro pittura, pennelli e gli altri attrezzi del nostro lavoro, per il privilegio di stare con noi. Dal canto mio, io, ahimè, non sapevo fare nulla – al contrario degli irlandesi, tutti esperti nei lavori manuali – e cercavo soltanto di mantenere un minimo di dignità copiando di sottecchi dagli altri. Ai ragazzi andava bene lo stesso. Dopo due settimane, al momento della partenza, staccarsi da quei sorrisi e da quell’affetto divenne molto difficile.

Ormai è passato tanto tempo da quel viaggio. Non solo ho imparato a mischiare il cemento e stuccare gli infissi, ma insieme a tre degli irlandesi ho creato un’associazione, “Lebanon Trust – Helping Children”. Raccogliamo fondi e andiamo in Libano ogni anno a consegnarli e a fare un po’ di lavoro. Quei bambini adoranti del 2008 adesso sono più alti di noi, tanti di loro hanno finito la scuola, e quelli ancora lì non ci aspettano più alla porta saltando su e giù dall’eccitazione; ma ogni volta ci sono piccoli nuovi arrivati che, fedelmente, seguono lo stesso copione. Finanziamo una logopedista che insegna loro a leggere il linguaggio labiale e a parlare, capacità fondamentali per comunicare col mondo e prepararsi ad una vita produttiva e non di isolamento e miseria come sarebbe altrimenti. Ogni anno li troviamo più bravi e più fluenti, in arabo e in inglese. La comunità dei sordi in Libano comprende poveri e rifugiati. Tutti devono fare i conti con questo handicap, oltre alla loro situazione già sfortunata.  In molti casi le famiglie, costrette a scegliere, favoriscono i figli udenti e non mandano a scuola i figli sordi, che crescono analfabeti e completamente isolati e senza futuro; anche se in molti casi, con un’istruzione adeguata, potrebbero condurre una vita normale. Noi speriamo di poter rendere il loro futuro un po’ meno difficile.

Nel tempo abbiamo cominciato ad aiutare anche due asili in altrettanti campi rifugiati e un istituto per orfani e ragazzi di strada, tutti in Libano. Li visitiamo ogni anno, parliamo con gli insegnanti e i responsabili, ci facciamo raccontare cosa fanno e di cosa hanno bisogno. Abbiamo incontrato molte, moltissime persone esemplari, eroi ed eroine di cui nessuno sa il nome.

Nel 2008, imbarcandomi per il Libano, non mi aspettavo niente di tutto questo. Non avevo idea che avrei trovato degli amici che considero i miei fratelli irlandesi, che saremmo tornati in Libano ogni anno, e soprattutto che nel nostro piccolo, anzi piccolissimo, sia davvero possibile fare una differenza. Anzi, ho visto che è possibile per chiunque.

Laura Bertolotto

Volontaria e co-fondatrice di Lebanon Trust

Una fantastica vendita di torte alla Symantec

Una fantastica vendita di torte alla Symantec

I nostri meravigliosi amici della Symantec di Dublino in Irlanda hanno organizzato una vendita di torte veramente galattica, raccogliendo più di 1000 euro per i nostri progetti!

Siamo veramente senza parole e non possiamo ringraziarli adeguatamente per la loro incredibile generosità. Grazie a voi, potremo aiutare bambini vulnerabili, rifugiati, senza famiglia. Grazie, grazie di cuore, a Mick Halpin, Stephanie Derwojed, Fabio Fantino, Tina, Alexandra, e tutti voi che avete partecipato e aiutato.

 

————

————

To Hell And Back, per una buona causa: i nostri amici coraggiosi

To Hell And Back, per una buona causa: i nostri amici coraggiosi

Una fantastica squadra di amici di Lebanon Trust hanno accolto la sfida e partecipato alla strenua competizione “To Hell And Back”, la gara più estenuante d’Irlanda, sia fisicamente che mentalmente. Così facendo, hanno racconto più di EUR 400 per i nostri progetti in Libano.  Nella foto sopra, il capitano Andy Walsh consegna i fondi al nostro presidente Christy.

Ringraziamo Andy e la sua squadra dal fondo del nostro cuore per la fatica e lo sforzo sopportati col sorriso per una buona causa. Grazie, coraggiosissimi amici!

Vendita di torte 27 giugno 2019

Giovedì 27 giugno: grande vendita di torte presso gli uffici della Symantec a Dublino, in Irlanda, a favore di Lebanon Trust

L’ultimo giovedì di giugno i nostri amici della Symantec di Dublino (Irlanda) terranno una grande vendita di torte i cui proventi saranno devoluti in favore dei progetti di Lebanon Trust. Torte e dolci meravigliosi, lotteria e premi per tutti – e un enorme GRAZIE ai cuochi, agli organizzatori, ai golosi e a tutti i nostri sostenitori!

 

raccolta fondi giugno 2019

Grazie campioni!

Un enorme GRAZIE  e tutta la nostra gratitudine agli amici Andy Walsh, Stephen O’Toole, Anthony Smith e Stephen Malone, che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro energie per raccogliere fondi a favore di Lebanon trust.

Lebanon Trust non potrebbe aiutare nessuno senza amici come voi!!!!

Maggio 2019: notizie dal FAID

Maggio 2019: notizie dal FAID

L’ultimo bollettino del FAID riporta novità sulla scuola e sulle attività organizzare per i loro alunni.

– La Festa dell’Indipendenza, celebrate al Palazzo Presidenziale con il Presidente della Repubblica e signora

– La First Lady Nadia Aoun ha ospitato il lancio della campagna del FAID in favore dell’intervento precoce sui bambini con problemi di udito, insieme ad altre dieci organizzazioni che sostengono questa campagna

– Gli alunni sono stati contentissimi e fierissimi di festeggiare la Giornata della Bandiera insieme alle truppe dell’esercito libanese, che hanno fatto l’alzabandiera al FAID (foto sopra); la banda ha suonato marce militari.

– Una formazione di agricoltura di base è stata svolta con esperti del ramo al FAID

– Sono state create delle classi di sostegno per i ragazzi arrivato al FAID già grandicelli e senza nessuna precedente esperienza scolastica

– In fase sperimentale, FAID sta provando un programma a favore dei rifugiati siariani nella valle della Bekaa, volto ad educare i genitori su come aiutare i loro figli sordi

– e tanto altro!

Lebanon Trust è in posizione prominente in questo bollettino, con tante foto e la descritzione del lavoro fatto l’autunno scorso: abbiamo rinnovato l’aula di informatica e il laboratorio dove vengono adattati e modificati gli apparecchi acustici. I mobili e gli strumenti sono stati tolti; i muri prima scrostati e poi ridipinti; finestre, porte e inferriate scrostate, pulite e riverniciate; la moquette sostituita con una nuova, e infine tutto rimesso a posto. Abbiamo anche fatto parecchia manutenzione e riverniciatura del parco giochi del dormitorio delle bambine, da noi costruito nel 2016, e totalmente ripulito il giardino e potato le piante.

Inoltre, abbiamo portato una rete di ben 30 metri per il campetto da pallone, in modo che i ragazzi possano giocare in tuttta sicurezza e senza perdere la palla.

Una nuova vita e un po’ di speranza per bambini rifugiati sordi

Una nuova vita, e finalmente un po’ di speranza per il futuro, per bambini sordi fuggiti dalla Siria, grazie al FAID e alle Nazioni Unite

FAID, la scuola per bambini e ragazzi sordi che aiutiamo dal 2008, ospita 24 rifugiati siriani, tutti bambini sordi. Qui sono al sicuro, ricevono un’istruzione, sono assistiti da una logopedista e finalmente trovano un p’ di speranza per il loro futuro.   L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) sostiene questi bambini finanziariamente al FAID, come Gladys spiega in questo bellissimo video. Inoltre, specialisti e volontari del FAID hanno cominciato a portare il loro aiuto direttamente in accampamenti di rifugiati nella valle della Bekaa, in modo da poter raggiungere quei bambini che altrimenti sarebbero abbamdonati a se stessi. Buona visione!

Un articolo di giornale sul FAID, la Casa della Speranza e i campi rifugiati che Lebanon Trust aiuta

Un articolo di giornale sul FAID, la Casa della Speranza e i campi rifugiati che aiutiamo da anni

(Credit: Irish Examiner)

Un articolo di giornale (in inglese) sull’Irish Examiner, della giornalista Victoria White, descrive le difficoltà dei bambini rifugiati, senza famiglia, o con necessità speciali, in Libano, con particolare accento sulla Casa della Speranza e sul FAID, che aiutiamo da molti anni. Victoria White ha parlato con i nostri amici Grace del FAID e Brady della Casa della Speranza, durante il suo viaggio in Libano il mese scorso.

Grazie ai nostri amici di Genova che hanno dimostrato una generosità meravigliosa!


Grazie ai nostri amici di Genova, Savona, Livorno, Marina di Massa che hanno dimostrato una generosità meravigliosa!

Nel vero spirito natalizio, tanti nostri amici hanno donato generosamente a Lebanon Trust. Grazie di cuore a:

Romilda e Nino Cocurullo
Famiglia Della Penna
Fabio e Marta Delfante-Cocurullo
Francesco Devia e famiglia
Famiglia Zerega-Parodi
Enrico e Lilli Bertolotto
Giovanni Zappavigna e famiglia
Giorgio Margotti & Silvana Falaschini
Angela Vigna e famiglia
Natale e Carla Ferraro

E mille auguri per un felice 2019 a voi e alle vostre famiglie!