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Lebanon Trust aiuta 256 famiglie rifugiate

Lebanon Trust ha mandato aiuto a 256 famiglie rifugiate

In estate, in un momento particolarmente difficile per il Libano (a causa dell’esplosione che ha colpito Beirut il 4 agosto) abbiamo inviato cinquemila dollari ai nostri partner dell’Associazione Najdeh. Con questo denato hanno preparato 256 pacchi-aiuto per altrettante famiglie bisognose nei campi rifugiati di Shatila e Burj El Barajneh. Queste famiglie sono rifugiati palestinesi, siriani e di libanesi, molte di esse rette da madri sole o con bambini con bisogni particolari.

Tutto è stato acquistato nei negozi locali. I pacchi sono stati distribuiti in parecchi giorni, insieme a volantini che spiegavano come proteggersi dal coronavirus. In tutto, abbiamo potuto aiutare ben 1156 persone.

Grazie a tutti i sostenitori!

Lebanon Trust ha finanzia pacchi-viveri per i piu’ bisognosi

Lebanon Trust ha finanziato 265 pacchi-viveri per i più bisognosi


Il mese scorso abbiamo mandato 10’000 dollari in Libano, divisi tra la scuola per sordi FAID e l’Associazione Najdeh, che lavora nei campi rifugiati.Con questo denaro, i nostri amici di Najdeh hanno preparato ben 265 pacchi viveri che hanno poi distribuito alle famiglie più bisognose nei campi rifugiati di Shatila e Burj Al-Barajneh a Beirut.

Grazie a tutti gli amici che hanno sostenuto questa iniziativa!

Una serata di Bingo tutta speciale

Una speciale serata di Bingo in St. Peter’s Crescent a Dublino

Nonostante la pioggia battente, un folto gruppo di amici e vicini di casa della zona di St Peter’s Cresent a Dublino si sono ritrovati sabato 5 settembre per una serata di Bingo e altri intrattenimenti all’aperto. Ci vuol altro per spaventare gli irlandesi, specialmente quando si tratta di aiutare una buona causa come i progetti di Lebanon Trust in favore di scuole, asili e orfanotrofi in Libano!

È stata una serata divertentissima, con i nostri impavidi amici e sostenitori nei loro impermeabili, in piedi sulle soglie delle case o seduti nei portabagagli delle automobili, che tutti insieme hanno raccolto ben EUR 941! EUR 170 sono stati spesi per i premi del Bingo e per noleggiare microfoni e amplificatori, a un totale di EUR 771 sono stati donati per il Libano!

Paul Horace, organizzatore della serata nonché Tesoriere di Lebanon Trust, ringrazia tutti coloro che hanno aiutato e partecipato, e in particolare Luke Creagh, Eileen Creagh, Amy Whelan, James Laughran, Rachael Dempsey.

Grazie amici!

Esplosione a Beirut il 4 agosto

Esplosione a Beirut il 4 agosto 2020

A tutti i gentili amici che si preoccupano a causa dell’esplosione di martedì 4 agosto a Beirut: sia noi di Lebanon Trust sia i nostri amici libanesi stanno bene, almeno tutti quelli che siamo riusciti a contattare fino ad ora. Purtroppo moltissimi edifici hanno subito danni ingenti, e anche la scuola e i campi rifugiati ne hanno risentito, nonostante la distanza notevole dal magazzino esploso, che si trovava nel porto di Beirut.
Nelle foto: una strada in città e i silos della farina, completamente distrutti dall’esplosione (foto: AFP / Patrick Baz e AFP/STR)

 

L’impresa di Kevin

Un grande successo per Kevin e per Lebanon Trust

Ccari amici e sostenitori,

non che nessuno ne dubitasse – ma Kevin ieri, sabato 25 luglio, ha completato la sfida! Ecco il suo messaggio:

La sfida delle “Tre vetter e tre croci” in un giornoè stata portata a termine con successo ieri, in condizioni difficili su tutte e tre le montagne. Grazie a tutti coloro che l’hano resa possibile, e grazie per le vostre generose donazioni, che hanno dato a questa giornata faticosa una dimensione in piu’, quella della raccolta di fondi. Le vostre donazioni aiuteranno in modo concreto i bambini e ragazzi sostenuti dalla nostra organizzazione. Per loro, ogni giorno è una sfida – e la vostra generosità gliela rendono un po’ piu’ facile.

Grazie di cuore.

Kevin

I generosi amici di Kevin

Un enorme e sentito GRAZIE ai generosi amici di Kevin

Kevin, l’eroe della sfida “3 vette & 3 croci in 1 giorno” sta raccogliendo fondi per i progetti di Lebanon Trust. Moltissimi amici hanno risposto generosamente al suo appello. Vorremmo ringraziarli ed esprimere tutta la nostra gratitudine a: (in ordine cronologico inverso)

i moltissimi sostenitori anonimi
Mark Drummond
Colin
Micheál
Leahy family
Kathleen Curtin
Kieran o Shea
Gerardine Cotter
Joanne
Susan McNamara
Stacey
La famiglia Halpin
Deirdre, Joe, Anton e Mary
Don e Siobhan
Una e Kieran
Kevin & Noreen
Uncles e auntie Mary
Stephen
Kayla e Amelia
Sharon O S
Christine, Nora & Danny
Nicola
Karen Condon
Dee, Tom H, Mike O’D, Sean, Joanne, Niamh, Shane, Adam, Chris, James, Donie, John, Michael H.
Anne e Jerry casey
Patrick Sullivan
Ken e Lisa
Joan & Peter
“The luckiest son in the world”
Mum
Ken e Liz
Mike Higgins
Bryan e Gráinne
Aidan e Sharon
Gary, Judy, Lauren e Kerri
Pen e John
Monika e  figli
Ryan Boyle
Grainne
Damien Ginty
Michele e Fergus
Tracy O Keeffe
Sandra e Sean O Keeffe
Peter White
Trevor Devereux
Marion O’Mahony
Andrea e i O’Donoghues
Gerardine Gardezi
Sam
David
Bernie

Cosa abbiamo fatto nel 2019

 

Cosa abbiamo fatto nel 2019

Scarica il rapporto 2019

(su tablet e smartphone: si consiglia orientamento orizzontale)

Cari amici e sostenitori,

nonostante la situazione instabile dovuta alle proteste e sommosse in corso, a novembre di quest’anno siamo andati in Libano a visitare gli istituti che sosteniamo grazie alle vostre donazioni: l’Istituto per i sordi di Padre Andeweg (FAID), due asili per rifugiati e la Casa della Speranza, per orfani e bambini di strada.

Questa è stata la dodicesima visita consecutiva dei nostri volontari al FAID, scuola per bambini e ragazzi sordi a Beirut, che accoglie circa 80 alunni di tutte le confessioni, libanesi e rifugiati siriani; parecchi di loro stanno alla scuola dal lunedì al venerdì. Abbiamo risistemato e ridipinto un’aula per l’insegnamento professionale, dove i bambini sordi impareranno il mestiere di barbiere e parrucchiere; fatto molti lavori di manutenzione all’edificio della scuola; pulito e sistemato il giardino; messo in sicurezza e ri-installato la porta del laboratorio di audiologia.

Alla fine del nostro soggiorno tutti gli alunni si sono riuniti per salutarci (e mangiare dolcetti).

Grazie alla vostra generosità, abbiamo potuto:

  • donare 8000 dollari per una logopedista, che insegna a parlare ai bambini e ragazzi sordi
  • donare 2000 dollari per acquistare il gasolio per il riscaldamento delle aule
  • finanziare tutti i lavori che abbiamo svolto

Siamo anche andati a visitare la Casa della Speranza, un istituto che accoglie orfani e ragazzi di strada. Stanno creando un programma di insegnamento professionale per insegnare ai ragazzi un mestiere e prepararli a costruirsi una vita e un futuro.

Abbiamo donato loro 3000 dollari per questa utilissima attività, in nome dei nostri generosi sostenitori. Abbiamo anche regalato loro palloni da calcio e indumenti sportivi, donati dal negozio di sport O’Neills di Dublino.

Abbiamo anche visitato i due asili in altrettanti campi rifugiati che sosteniamo da diversi anni, Shatila a Beirut e Burj el-Shemali nella storica città di Tiro nel sud del Libano. Nonostante lo squallore e la miseria che li circondano, questi asili sono oasi di calma, con aule pulite e dipinte a colori vivaci, dove i bambini, dai 3 ai 5 anni, giocano e imparano a leggere e a scrivere, in arabo e in inglese. Le insegnanti sono bravissime e veramente molto motivate e piene di risorse. Ci hanno accolto con grande ospitalità e alla fine a Burj el-Shemali ci hanno offerto un ottimo pranzo (tutti seduti sulle seggioline dell’asilo) di manicaretti della cucina palestinese.

Grazie a voi, abbiamo potuto donare 3000 dollari a ciascun asilo per le prime necessità e per materiale didattico per i bambini.

Rapporto finanziario

Entrate: donazioni a Lebanon Trust (Euro)

Eventi di raccolta fondi 1555.00
Donazioni private 9219.02
Sponsorizzazioni aziendali 8515.92
Totale 19289.94

(Chiusura dei conti 30 nov. 2019; tasso di cambio EUR/USD/CHF come applicato dalla nostra banca)

Uscite: donazioni agli istituti sostenuti inLibano, spese (Euro)

Web hosting & domini internet, Paypal/commissioni bancarie
178.15
Utensili e materiali, logistica, spese locali e maestranze in Libano 1191.21
Donazione al FAID 9243.85
Donazione alla Casa della Speranza 2773.15
Donazione all’asilo di Shatila 2773.15
Donazione all’asilo diBurj el Shemali 2773.15
Totale 18932.66
Differenza 357.28

Come sempre, i volontari hanno raccolto fondi in tanti modi: cimento invernale, serate di quiz, vendite di torte, mercatini, raccolte pubbliche e sensibilizzazione per le vie, raccolte tra colleghi, ecc.

Grazie di cuore agli amici che ci hanno aiutato quest’anno:

  • Anna Galli (Genova)
  • A. Bertolotto & MC Ferraro (Genova)
  • Martina Merkle (Zurigo)
  • Ole Vossnack (Zurigo)
  • Fam. Liverini-Swanström (Zurigo)
  • Fabio e Marta Delfante-Cocurullo (Genova)
  • Anna Dal Negro e famiglia, Zurigo
  • Giovanni Zappavigna e famiglia (Massa)
  • Elena Prola-Smith e famiglia (Londra, UK)
  • Famiglia Bertolotto-Della Penna (Genova)
  • Milda Cocurullo e famiglia (Genova)
  • Enrico e Lilli Bertolotto (Genova)
  • Famiglia Parodi (Genova)
  • Famiglia Devia (Genova)
  • Famiglia Vigna-Mori (Savona)
  • Carla e Natale Ferraro (Genova)
  • Giorgio Margotti (Livorno)
  • Silvana Falaschini (Livorno)
  • Famiglia Fasciolo-Barnabe’ e gli amici di Montaldero (Arquata Scrivia)
  • Giovanna & Cristina Pellegrini e famiglia (Genova)
  • Famiglia Aquini-Alberghini (Arquata Scrivia)
  • Renato e Olga Ricci (Arquata Scrivia)
  • Fabio Minotti, Lentate sul Seveso (MI)
  • Catherine e Adrian Ruf (Zurigo)
  • Chaithra Vishnu (India)
  • Mick Halpin e lo staff Symantec a Dublino
  • Community Foundation of Collier County, Florida (USA)
  • The Silicon Valley Community Foundation
  • The Symantec Foundation
  • McCormack’s Cycle Centre (Dublino)
  • O’Neill’s House of Sport (Dublino)
  • St Peregrines GAA Club (Dublino)
  • Farleng Engineering (Dublino)
  • Stafford Engineering (Dublino)
  • Paul Reid Dental Laboratories (Dublino)
  • Patricia Meade (USA)
  • Kelly’s Welding & Engineering (Dublino)
  • The Terence welding company (Dublino)
  • ProWeld (Dublino)
  • Brenden & staff di Lilliput Stores (Dublino)
  • Dolphin furniture sales (Dublino)
  • Lufthansa Airlines
  • ChAir Airlines
  • Advanced Car Rental (Beirut)
  • E tutti gli amici di Walkinstown per il loro sostegno generoso e costante

Vista al campo rifugiati di Shatila, 2019

Visita all’asilo del campo rifugiati di Shatila (novembre 2019)

Nel campo rifugiati di Shatila vivono più di diecimila persone in condizioni miserabili, su una superficie di circa 1 chilometro quadrato, una densità eccezionalmente alta.

L’istruzione è fornita dall’ONU, eccetto l’asilo. Noi di Lebanon Trust aiutiamo un asilo gestito dall’Associazione Najdeh.

Come ogni anno abbiamo visitato questo asilo, e come sempre abbiamo avuto il piacere di vedere le maestre, tutte super-motivate e piene di risorse, e tutti i bambini, tra i 3 e i 5 anni. Ci hanno cantato molte canzoncine in inglese e sono rimasti incantati dalle nostre bolle di sapone.

Grazie ai nostri sostenitori abbiamo potuto donare loro 3000 dollari per alcuni lavori all’edificio e per comprare materiale didattico per i bambini. Grazie a tutti!

La Casa della Speranza 2019

La nostra visita alla Casa della Speranza (novembre 2019)

Siamo anche andati a visitare la Casa della Speranza, un istituto che accoglie orfani e ragazzi di strada. Stanno creando un programma di insegnamento professionale per insegnare ai ragazzi un mestiere e prepararli a costruirsi una vita e un futuro.

Abbiamo donato loro 3000 dollari per questa utilissima attività, in nome dei nostri generosi sostenitori. Grazie a tutti!

I volontari di Lebanon Trust sono di nuovo in partenza

I volontari di Lebanon Trust sono di nuovo in partenza

Anche quest’anno i volontari di Lebanon Trust trascorreranno due settimane in Libano, per visitare l’Istituto per sordi FAID, gli asili per bambini di famiglie rifugiate gestiti dall’Association Najdeh, e l’istituto per bambini e ragazzi di strada “La Casa della Speranza” (Home of Hope Lebanon). I volontari faranno, come sempre, lavori pratici e consegneranno le donazioni dei nostri amici e sostenitori.

Un enorme GRAZIE a tutti quelli che ci aiutano!

Il Corriere della Sera pubblica un articolo su Lebanon Trust

Il Corriere della Sera pubblica un articolo a tutta pagina su Lebanon Trust (Buone Notizie, 15 ottobre 2019)

Vi siete mai chiesti come ci si senta ad essere una rock star, con entrate trionfanti, una folla adorante che vi segue dappertutto e che osserva a bocca aperta ogni vostra singola mossa?  A me non era mai successo fino al 2008, ma ormai ci ho fatto l’abitudine.

Quell’anno avevo un po’ di tempo che volevo usare facendo volontariato in Libano, paese che conoscevo già come visitatrice. Non trovai però nessuno che mi accettasse a lavorare gratis, eccetto un gruppo di ex-caschi blu irlandesi – gente mai vista – che organizzava un viaggio nostalgico in Libano. Avrebbero alloggiato presso una scuola e fatto un po’ di lavori pratici in situ, poi visitato i luoghi della loro esperienza di soldati di pace dell’ONU. Non ci pensai un attimo e mi unii a loro, incontrandoli per la prima volta all’aeroporto di Praga dove facevano scalo tra Dublino e Beirut.

Il gruppo si rivelò un po’ sgangherato, ma il viaggio fu una vera esperienza: la scuola era un istituto per sordi, e gli alunni – dai piccolissimi dell’asilo ai ragazzi delle superiori – erano strabiliati dalla nostra presenza. Ogni mattina un folto gruppo ci aspettava al cancello della scuola, un edificio sbilenco che supplicava d’esser riparato un po’. Ognuno di noi aveva un codazzo di aiutanti volenterosissimi, che, finite le lezioni, si strappavano l’un l’altro pittura, pennelli e gli altri attrezzi del nostro lavoro, per il privilegio di stare con noi. Dal canto mio, io, ahimè, non sapevo fare nulla – al contrario degli irlandesi, tutti esperti nei lavori manuali – e cercavo soltanto di mantenere un minimo di dignità copiando di sottecchi dagli altri. Ai ragazzi andava bene lo stesso. Dopo due settimane, al momento della partenza, staccarsi da quei sorrisi e da quell’affetto divenne molto difficile.

Ormai è passato tanto tempo da quel viaggio. Non solo ho imparato a mischiare il cemento e stuccare gli infissi, ma insieme a tre degli irlandesi ho creato un’associazione, “Lebanon Trust – Helping Children”. Raccogliamo fondi e andiamo in Libano ogni anno a consegnarli e a fare un po’ di lavoro. Quei bambini adoranti del 2008 adesso sono più alti di noi, tanti di loro hanno finito la scuola, e quelli ancora lì non ci aspettano più alla porta saltando su e giù dall’eccitazione; ma ogni volta ci sono piccoli nuovi arrivati che, fedelmente, seguono lo stesso copione. Finanziamo una logopedista che insegna loro a leggere il linguaggio labiale e a parlare, capacità fondamentali per comunicare col mondo e prepararsi ad una vita produttiva e non di isolamento e miseria come sarebbe altrimenti. Ogni anno li troviamo più bravi e più fluenti, in arabo e in inglese. La comunità dei sordi in Libano comprende poveri e rifugiati. Tutti devono fare i conti con questo handicap, oltre alla loro situazione già sfortunata.  In molti casi le famiglie, costrette a scegliere, favoriscono i figli udenti e non mandano a scuola i figli sordi, che crescono analfabeti e completamente isolati e senza futuro; anche se in molti casi, con un’istruzione adeguata, potrebbero condurre una vita normale. Noi speriamo di poter rendere il loro futuro un po’ meno difficile.

Nel tempo abbiamo cominciato ad aiutare anche due asili in altrettanti campi rifugiati e un istituto per orfani e ragazzi di strada, tutti in Libano. Li visitiamo ogni anno, parliamo con gli insegnanti e i responsabili, ci facciamo raccontare cosa fanno e di cosa hanno bisogno. Abbiamo incontrato molte, moltissime persone esemplari, eroi ed eroine di cui nessuno sa il nome.

Nel 2008, imbarcandomi per il Libano, non mi aspettavo niente di tutto questo. Non avevo idea che avrei trovato degli amici che considero i miei fratelli irlandesi, che saremmo tornati in Libano ogni anno, e soprattutto che nel nostro piccolo, anzi piccolissimo, sia davvero possibile fare una differenza. Anzi, ho visto che è possibile per chiunque.

Laura Bertolotto

Volontaria e co-fondatrice di Lebanon Trust

Una fantastica vendita di torte alla Symantec

Una fantastica vendita di torte alla Symantec

I nostri meravigliosi amici della Symantec di Dublino in Irlanda hanno organizzato una vendita di torte veramente galattica, raccogliendo più di 1000 euro per i nostri progetti!

Siamo veramente senza parole e non possiamo ringraziarli adeguatamente per la loro incredibile generosità. Grazie a voi, potremo aiutare bambini vulnerabili, rifugiati, senza famiglia. Grazie, grazie di cuore, a Mick Halpin, Stephanie Derwojed, Fabio Fantino, Tina, Alexandra, e tutti voi che avete partecipato e aiutato.

 

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