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Creatività dei nostri volontari e gentilezza di sconosciuti in tempo di crisi

Creatività dei nostri volontari e gentilezza di sconosciuti in tempo di crisi

La foto sopra mostra il momento conclusivo di una staffetta che ha coinvolto 4 persone in 4 paesi e 2 continenti per portare a Beirut una medicina necessaria.

Questa medicina è stata comprata a Tolone (Francia) da un’amica gentile, portata in treno a Zurigo (Svizzera) ad una nostra volontaria, che l’ha inviata per posta a Ginevra ad uno sconosciuto trovato su Twitter, il quale è andato a Ferrara e l’ha data ad un’altra sconosciuta trovata su Twitter, che l’ha portata in Libano e consegnata al destinatario.

A causa della disastrosa situazione economica in Libano, molte medicine non si trovano più (come il carburante, l’elettricità, l’acaua potabile, eccetera).

Grazie di cuore a tutti coloro che hanno partecipato!

Il campo estivo 2022 del FAID

Il campo estivo 2022 del FAID


Il mese scorso il FAID, la scuola per bambini e ragazzi sordi che sosteniamo da ormai 15 anni,  ha organizzato un campo estivo per gli alunni. Il campo era in due turni, divisi per età. È andato benissimo!

Il primo turno ha visto 18 partecipanti, libanesi e siriani, inclusi alcuni bambini di famiglie rifugiate che il FAID sostiene.

Il secondo turno è stato frequentato da 28 ragazzi, libanesi, siriani e palestinesi, sempre compresi alcuni figli di famiglie rifugiate.

Il campo estibvo è stato veramente un successo, fitto di attività all’aperto ed escursioni.

Lebanon Trust ha donato EUR 3600 per i pasti, il carburante (per il generatore di elettricità) e le gite.

Grazie grazie grazie a tutti i donatori!

Maggio 2022: viaggio in Libano

Sopra: fatto per noi dai bambini del FAID.

Maggio 2022:  viaggio in Libano, dopo una lunga assenza

Cari amici e sostenitori,

a fine maggio due nostri volontari hanno trascorso dieci giorni in Libano, dopo un’assenza di oltre due anni. Dobbiamo purtroppo riferire che la situazione nel Paese è drammaticamente peggiorata; è difficile descrivere la miseria e la penuria che la popolazione deve affrontare.

I servizi forniti dallo stato sono sostanzialmente scomparsi. L’elettricità manca quasi del tutto (meno di un’ora al giorno nella capitale Beirut, a ore non prevedibili), non c’è acqua potabile né trasporti pubblici. Degli amici ci hanno detto che la polizia non interviene quando viene chiamata perché non ha benzina. I semafori sono spenti. Le medicine non si trovano o sono troppo costose. Il settore bancario è collassato; anche chi ha denaro non può prelevarne oltre un certo limite, arbitrario e variabile. La moneta libanese ha perso quasi tutto il suo valore ed è estremamente volatile. Chi può ha lasciato il Paese o sta cercando di farlo.

Fino a 2019, 100’000 lire libanesi valevano circa 70 dollari (65 euro), cioè erano una somma rispettabile, sufficiente per fare una bella spesa di carne, verdura, frutta eccetera. Ora 100’000 lire valgono meno di 3 dollari (2,8 euro) e non bastano per comprare un gelato. Gli stipendi, ovviamente, sono rimasti invariati: chi prima aveva un salario decente, anche se modesto, ora guadagna l’equivalente di 30 o 40 dollari al massimo. Molti beni di prima necessità sono importati, primo fra tutti il carburante, necessario per i trasporti e per i generatori di elettricità – da qui l’aumento vertiginoso dei prezzi di cibo, medicine, trasporti ed elettricità. I condominî hanno generatori privati che vengono accesi a orari prestabiliti, così che coloro che non possono salire le scale devono uscire e rientrare secondo gli orari del generatore per usare l’ascensore. I frigoriferi sono inutilizzabili.

Moltissimi negozi e ristoranti sono chiusi; c’è molto meno traffico di prima; di notte la città è al buio. Giovani e ragazzini rovistano nei cassonetti dell’immondizia alla ricerca di oggetti da rivendere o di rottami metallici. Ci sono molti mendicanti, giovani e anziani. Il moderno centro della città vicino al Parlamento, completamente ricostruito dopo la guerra civile e un tempo pieno di negozi eleganti e ristoranti costosi, è ora sbarrato e completamente deserto, sorvegliato da soldati sottopagati.

Le elezioni del 15 maggio hanno portato in Parlamento alcuni volti nuovi e molti della vecchia guardia. Si può solo sperare che le cose migliorino.

Naturalmente, nel Paese c’è ancora una minoranza di ricchi, per cui in alcune zone si vedono auto di lusso e ristoranti pieni.

I nostri volontari hanno visitato il FAID, una scuola per bambini sordi, e due asili per bambini rifugiati. Sosteniamo queste istituzioni da molti anni.

  • Quest’anno il FAID ha più di 80 alunni, dall’asilo alle superiori, e funziona dal lunedì al giovedì per ridurre i costi. Circa 30 bambini – maschi e femmine – sono convittori e dormono a scuola 3 notti a settimana. Un appezzamento vicino è stato trasformato dal custode della scuola in un orto, con verdure e polli, oche, conigli e capre. La scuola sopravvive grazie a donazioni (anche da parte di grandi organizzazioni come l’UNICEF) di denaro e cibo, visto che il governo ha cessato tutti i finanziamenti. Poiché le difficili condizioni di vita si ripercuotono anche sui bambini, per offrire loro un po’ di tregua gli insegnanti vorrebbero organizzare un ‘campo estivo’ a luglio, in cui gli alunni (divisi in due turni) trascorrono cinque giorni e notti nella scuola e svolgono attività di svago.Abbiamo donato 3600 euro, per coprire il vitto e il carburante del campo estivo per i due turni (10 giorni e 60 bambini in totale) e una gita in pullman. Inoltre, abbiamo finanziato una nuova pompa dell’acqua per la scuola (220 euro) e fatto alcuni lavori di piccola manutenzione (40 euro di materiale).

 

  • Abbiamo anche donato 1700 euro all’asilo del campo profughi di Chatila a Beirut e 1700 euro a quello del campo di Burj el-Shemali a Tiro, nel sud del Libano, gestiti dall’associazione Najdeh, per le spese di gestione e l’acquisto di materiale didattico per i bambini. Grazie a un sistema di pannelli solari e batterie, i due asili hanno elettricità tutto il giorno. Le maestre sono eccezionalmente attive, motivate e piene di risorse, sfruttando al meglio i mezzi sempre più ridotti di cui dispongono. A Burj el-Shemali ci hanno anche preparato un ottimo pranzo palestinese!

Desideriamo ringraziare di cuore i nostri generosi donatori per il loro continuo sostegno.

Riassunto: donazioni agli istituti sostenuti in Libano, spese (euro)

Maggio 2022
Donazione al FAID per il ‘campo estivo’ 3600.00
FAID: pompa dell’acqua e materiali 260.00
Donazione ai campi rifugiati (Associazione Najdeh) 3400.00
Totale 7260.00

Sotto: al FAID, con bambini e insegnanti.

Negli asili dei bambini di famiglie rifugiate: le classi, le maestre, un volontario che si appresta a godersi un ottimo pranzo, e le bolle di sapone, che riscuotono sempre un grande successo.

L’orto del FAID:

Qualche lavoretto fatto dai volontari:

 

La sfida di Kevin

Un’audace raccolta di fondi: la sfida delle “3 cime + il Khumbu” di Kevin

Un messaggio da Kevin

Nei due anni trascorsi dalla mia ultima “sfida dei 3 Picchi” molte cose sono cambiate, e non in meglio… comprese le difficoltà incontrateogni giorno dai bambini innocenti sostenuti da Lebanon Trust. C’è ancora moltissimo bisogno..

Questa raccolta fondi mi vede in viaggio in Nepal per una sfida personale: tentare di scalare 3 montagne di 6000 metri o più – Lobouche East, Pokalde e Island Peak. Tutte montagne classiche nella regione del Khumbu.

Farò questo viaggio portando nel mio cuore il ricordo di alcune persone molto speciali, tra cui il mio amato fratello Gary, morto di Covid, e un’altra bella persona, Sailor Court, motro troppo giovane. Se se sono andati a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, nel settembre 2021.

In loro memoria, avrò i loro nomi scritti su bandiere di preghiera che lascerò sul picco delle montagne.

Se volete fare una donazione, fatemi sapere se volete che il nome di una persona cara sia incluso nelle bandiere di preghiera, in modo che io possa portare il loro ricordo insieme a quello dei miei cari, specialmente Gary e Sailor.

Grazie mille. Auguratemi buona fortuna.

Kevin

Puoi donare direttamente a Lebanon Trust o attraverso la pagina JustGiving di Kevin.

grazie di cuore agli amici che ci hanno aiutato e incoraggiato

Ringraziamo veramente con tutto il cuore coloro che ci hanno aiutato quest’anno (1 dicembre 2020 – 30 novembre 2021)

La vostra generosità va lontano!

• MC Ferraro & A Bertolotto (Genova)
• Fam Bertolotto-Della Penna (Genova)
• Fam. Ponzano (Arquata Scrivia, AL)
• Romilda Cocurullo (Genova)
• Stefano Cocurullo (Genova)
• F & M Cocurullo & fam (Genova)
• Fam Zappavigna (Marina di Massa)
• Enrico & Lilli Bertolotto (Genova)
• Ole Vossnack (Zurigo, CH)
• Giorgio Margotti (Livorno)
• Silvana Falaschini (Livorno)
• Fam. Ricci (Arquata Scrivia, AL)
• Fam. Aquini (Arquata Scrivia, AL)
• Giovanna Lottero-Pellegrini (Genova)
• Iolanda Bianchi (Genova)
• Fam Prola-Smith (Londra)
• Luisa & Roberto Fontana (Genova)
• Mick Halpin & famiglia (Dublino & USA)
• Alfonsus Baars, sostenitore generoso e sconosciuto
• Martina Merkle (Zurigo, CH)
• Gli alunni e le maestre della classe A1f della scuola Stägenbuck (Dübendorf, CH)
• Luca Baur (Zurigo, CH)
• Patricia Meade (Ca., USA)
• Catherine Poeydomenge (Zurigo, CH)
• John & Shannon Zuzek
• Amazon Inc.
• Clarisse Mauer, Karina Browne (Apple Inc)
• Alexandra Ertmane (PayPal Inc)
• Jad Al Abdallah (Google Inc)
• Sarah Abdelhadi (Google Inc)
• I colleghi a Hoistech Engineering (Dublin, Ireland)
• Paul’s Barber Shop, Crumlin (Dublino, Irlanda)
• Gli amici di Walkinstown, Dublino
• McCormack’s Cycle Centre (Dublino, Irlanda)
• O’Neill’s House of Sport (Dublino, Irlanda)
• Paul Reid Dental Laboratories (Dublino, Irlanda)
• Kelly’s Welding & Engineering Supplies Ltd (Dublino, Irlanda)
• Gerard Kelly (Dublino, Irlanda)
• Tutti i ragazzi di Bisset Engineering (Dublino, Irlanda)
• Big Mick (Dublino, Irlanda)
• Brenden & staff di Lilliput Stores (Dublino, Irlanda)
• Pat Stafford of Stafford Engineering (Dublino, Irlanda)
• Dolphin Furniture Sales (Dublino, Irlanda)
• QK Living Kitchens & Bedrooms (Dublino, Irlanda)
• ProWeld (Dublino, Irlanda)
• Griffin Digital Print (Dublino, Irlanda)
• The Terence Welding Company (Dublino, Irlanda)
• Philip Kinsella (Dublino, Irlanda)

cosa abbiamo fatto nel 2021

Cosa abbiamo fatto nel 2021

 

Scarica il rapporto 2021

Cari amici e sostenitori,

Per la seconda volta dai nostri inizi nel 2008, quest’anno non abbiamo potuto andare in Libano.

Purtroppo il 2021 non è stato meglio del 2020. Dall’autunno del 2019 il paese è alle prese con un tracollo economico e finanziario; con le gravi ripercussioni dell’esplosione del porto di Beirut nel 2020; con gli effetti dell’epidemia di COVID-19 e le con ricadute della crisi siriana tuttora in corso.

La moneta ha perso più del 95% del suo valore, i prezzi sono saliti alle stelle, il governo non sovvenziona più i beni di prima necessità come medicine, pane e carburante; l’elettricità e l’acqua sono disponibili solo per poche ore al giorno. La situazione continua a peggiorare, la povertà sta aumentando drammaticamente e le difficoltà della gente comune stanno diventando insormontabili. Il valore del salario minimo mensile adesso supera a malapena i 20 dollari (17 euro).

Secondo gli ultimi dati dell’ONU, l’82% della popolazione vive ormai sotto la soglia di povertà, e il 34% vive in “povertà estrema”.

In questo tragico scenario, quello che possiamo fare è davvero molto poco – ma comunque sempre un aiuto.

In totale, abbiamo inviato 25’100 dollari, divisi tra FAID, la scuola per bambini sordi che sosteniamo dal 2008, e l’Associazione Najdeh, che lavora nei campi profughi del Libano.

Il FAID ha potuto

  • Acquistare carburante per scuolabus, elettricità, riscaldamento (4 tonnellate, 3200 USD)
  • Finanziare una logopedista, che insegna ai bambini sordi a parlare e leggere il linguaggio labiale (9350 USD)

Najdeh ha usato questi fondi per

  • Coprire (in parte) i costi di gestione degli asili dei campi profughi di Shatila a Beirut e Burj el-Shemali a Tiro; questo include spese operative come stipendi del personale e merende dei bambini
  • Acquistare materiale didattico e libri per i bambini.

Sotto, un messaggio dagli alunni del FAID: “Grazie Lebanon Trust, vi vogliamo bene”

Quest’anno siamo riusciti a mandare un po’ di più dell’anno scorso, ma purtroppo la nostra raccolta di fondi non ha coperto l’intera somma. È stato comunque incoraggiante vedere che tanti amici sono molto generosi. Grazie!

Una nostra volontaria ha raccolto fondi prendendo commissioni di pittura: qui vedete alcune delle opere vendute a favore del Libano. Le commissioni sono aperte!

Entrate: donazioni a Lebanon Trust (euro) (1.12.2020 – 30.11.2021)

Iniziative di raccolta fondi, donazioni private, sponsorizzazioni aziendali
Totale 19276.37

(Chiusura dei conti 30 nov. 2021; tasso di cambio EUR/USD/CHF come applicato dalla nostra banca in Irlanda

Uscite: donazioni agli istituti sostenuti in Libano, spese (euro)

Commissioni bancarie e altre spese (*), web hosting & domini internet 180.87
Donazione to FAID 11224.39
Donazione ai campi rifugiati (Associazione Najdeh) 11224.39
Totale 22629.65
Differenza -3353.28

(*) Permanent TSB Forex, PayPal

Abbiamo ricevuto molte donazioni atraverso le piattaforme Benevity, The Irish Online Giving Foundation e The UK Online Giving Foundation (grazie Mick!).

Una donazione a Najdeh

Un aiuto agli asili per bambini rifugiati

Siamo fieri di annunciare che siamo riusciti a mandare ben 12’550 dollari ai nostri amici dell’Associazione Najdeh, che gestisce asili per bambini di famiglie rifugiate in Libano. Questo denaro sarà usato per materiale educativo, merende e per far fronte ai costi operativi. Un grande e sentitissimo GRAZIE ai nostri sostenitori!

Ancora arte per il Libano

Arte per il Libano: un intenditore e un po’ di fondi in più per i nostri progetti

Fedelissima riproduzione di un raro poster arquatese del 1935, reclamizzante la fiera del bestiame di San Bartolomeo del 24 agosto. Completa delle riproduzioni del timbro “12 AGO 1935, Anno XIII” (dell’era fascista) e della firma dell’allora Podestà Luigi Lasagna.

Acrilico su tela, cm 50×70, dipinto e donato da una nostra volontaria, e venduto in favore delle nostre attività il Libano.

Confermato! Concerto di cosi a Tralee

Confermato! Cori in concerto a Tralee (Irlanda)

Cofermato!

Sabato 21 novembre alle 19:30, alla chiesa parrocchiale di St John in Tralee:

Cori in Concerto in favore di Lebanon Trust.

Con la partecipazione e il supporto di:

– St John’s Church Choir
– The National Folk Theatre Choir
– Kerry Chamber Choir
– Kerry School of Music Orchestr
– Opus 96 Choir

e diversi solisti.

Tutto il ricavato andrà a favore di bambini e ragazzi sordi e rifugiati in Libano.

Concerto in favore del Libano

Un concerto di cori per il Libano

Sabato 21 novembre 2021, alle 19:30, nella chiesa St. John’s Parish RC Church a Tralee in Irlanda, ci sarà un grande concerto di cori, con:

St. John’s Church Choir
Siamsa Tire Choir
Kerry Chamber Choir with the KSM Orchestra
e solisti

Siete tutti invitati! Biglietti in vendita direttamente alla porta. Tutti il ricavato in favore dei nostri progetti per il Libano.

Un enorme GRAZIE a tutti i cantori e agli organizzatori!

Una generosa donazione

Una donazione molto generosa

Recentemente abbiamo ricevuto una donazione di più di EUR 4000 dal sig. Alfonsus Baar. Purtroppo non lo conosciamo, né abbiamo la possibilità di contattarlo direttamente – ma vorremmo esprimere pubblicamente tutta la nostra gratitudine per la sua eccezionale generosità.

Come sempre, faremo del nostro meglio per far sì che questo denaro sia ben speso!

Una classe scolastica svizzera generosa, sveglia e creativa

Una classe di ragazzi generosi, creativi e svegli

Un enorme e sentitissimo GRAZIE al nostro fedelissimo sostenitore Luca Baur, a tutti i suoi compagni di scuola e alle insegnanti sig.ra Kron e sig.ra Holmes della classe A1f della scuola secondaria “Stägenbuck” a Dübendorf in Svizzera!

I ragazzi hanno convinto famiglie, vicini di casa e amici a sponsorizzare delle corse di un’ora ciascuna. La donazione minima era 50 centesimi per 400 metri. Questa è stata la prima attività scolastica che i ragazzi hanno potuto svolgere senza la mascherina, dal settembre dell’anno scorso.

Questi giovani generosi, coraggiosi, creativi e atletici! hanno raccolto la fantastica somma di EUR 1900 a favore di Lebanon Trust.

A loro va tutta la nostra gratitudine, e naturalmente anche alle loro insegnanti e alle loro famiglie, che hanno donato tempo, energie e denaro ai nostri progetti.

Una lettera dal FAID, la scuola per bambini e ragazzi sordi che aiutiamo

Cari amici e sostenitori,

questi sono tempi durissimi per il Libano and per il FAID. Noi di Lebanon Trust coninuiamo a fare del nostro meglio per aiutarli. Di recente ci hanno mandato una lettera descrivendo la loro situazione:


Il Libano è ancora senza governo (dall’agosto del 2020), l’economia è in discesa libera e la moneta ha perduto l’85% del suo valore. C’è scarsità di carburante e medicine, e lunghi black-out giornalieri.

Il personale del FAID si è dato molto da fare per continuare a sostenere gli alunni durante il lungo lockdown, attraverso Whatsapp e lezioni virtuali online. Abbiamo mandato video registrati alle famiglie per aiutarle ad educare i loro figli sordi.

I genitori si sono dimostrati interessati e disponibili a fare gli insegnanti dei figli. In molti casi il legame tra genitori e figli sordi si è addirittura rafforzato e approfondito. Purtroppo le difficoltà non mancano, come per esempio il problema di avere una connessione internet affidabile e veloce. Stiamo lavorando anche a quello.

Incoraggiati dai risultati positivi di questo sostegno a distanza per i nostri alunni regolari, abbiamo cominciato un simile progetto per le famiglie di rifugiati siriani. Il sostegno che forniamo è preparato su misura per il livello di istruzione dei genitori e l’età e la preparazione scolastica dei figli. Al momento più dell’80% dei genitori si impegnano in questo programma; noi speriamo che col tempo tutti vengano coinvolti. Continueremo ad aiutare le famiglie anche dopo la pandemia.

Di tutto questo lavoro, nulla sarebbe possibile senza il vostro aiuto costante. Vi ringraziamo dal profondo dei nostri cuori.